Tagikistan e Kirghizistan. Si comincia con 800-1000 km di paesaggi fantastici in una delle vallate fluviali del Tagikistan lungo il fiume Pyanj, nulla a che vedere con il percorso che aspetta ScaccoMatto nei km successivi.

Le strade bruttissime, mettono di nuovo a dura prova l’eroica Panda 750 che deve talvolta essere spinta a mano. Nel giro di pochi km perde di nuovo la marmitta, che era stata saldata appena 24 ore prima, si trova con l’ammortizzatore distrutto e con il finestrino posteriore destro schiantato sulle rocce.

L’arrivo in Kirghizistan è attraverso una frontiera a 4000m, dove Daniele dimentica lo zaino, lasciando lì documenti e assicurazione.

A questa altitudine i risvegli sono sempre a rischio ibernazione e riuscire a far partire la Panda sembra ogni volta un’impresa. Fortunatamente i ragazzi sostenuto dall’incontro con tanti altri viaggiatori e dall’ospitalità dei locali allevatori di cavalli.

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