Credo in questo sogno. Desidero provarci. Voglio realizzarlo.

Viaggio di Paola

Dopo aver vissuto circa la metà della mia esistenza da camperista, interiorizzando tutto il bello dell’abitar viaggiando, ne ho ricavato un vero e proprio stile di vita che inevitabilmente emerge e trova applicazione anche nella quotidianità. Negli ultimi anni ho scoperto anche la bellezza della bicicletta, del cicloturismo che permette, nel viaggio lento, di vedere il mondo con occhi diversi, di scoprire l’invisibile in tutto ciò che vedi… le sensazioni che questa tipologia di viaggio sa donare non sono facilmente descrivibili in poche righe.

Lo scorso anno ho realizzato un grande sogno, pedalando per un’intera settimana sulla Via Francigena da Fidenza a Roma per 683 km in compagnia di tre amici. E quest’anno? Io che mi definisco “nomade di mente” e amo vagabondare, da qualche mese avverto la necessità di provare una nuova esperienza ma questa volta lo voglio fare da sola. Voglio fare un cammino a piedi ed è per questo che ogni giorno dopo il lavoro vado ad allenarmi a camminare un po’… leggo, stampo, mi documento, però sarebbe bello provarci anche in bici, cosa faccio? Devo decidere. Quanti giorni di ferie posso utilizzare? E’ proprio questo il grande problema che mi assilla: si chiama tempo.

La velocità è oggi sinonimo di modernità in questo mondo che ci vede correre e ci chiede di non fermarci mai – al lavoro addirittura ci assillano con email giornaliere riportanti la percentuale di tempo trascorso per poter misurare le nostre prestazioni e i risultati delle vendite: è una cosa inquietante!
Devo uscire da questo vortice, ritrovare la lentezza che aiuta la meditazione, che mi permette di alzarmi al mattino e pensare che ho tutta la giornata da dedicare a una splendida esperienza di vita. In camera mia dal comodino è sparita la sveglia, ormai non mi serve più; al suo posto riviste, stampe di itinerari, fogli volanti, penne colorate ed evidenziatori: è qui che mi rifugio ogni sera prima di dormire. Fantastico, programmo, immagino, sogno… e dato che i nostri sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi, cerco di allontanare le paure che bussano ripetutamente: vai da sola? e se non trovi la strada? e se ti trovi in difficoltà? e se piove? e se non ce la fai? vedi? te lo avevo detto che sbagliavi. La decisione di partire è sinonimo di consapevolezza di sé e assunzione di responsabilità: voglio trasformare le mie paure in potenzialità, voglio pensare che se sarò stanca mi fermerò a riposare, che incontrerò compagni di strada con cui condividere qualche momento di questa esperienza, voglio pensare di arricchirmi vivendo uno stile di vita povero, voglio pensare di incantarmi a osservare la strada, la natura e tutto quanto si presenterà ai miei occhi capaci di riempirsi di lacrime e di farmi intenerire nel godere delle piccole cose, voglio vivere ogni passo di questo viaggio e gustarmi la fatica della strada, non solo la soddisfazione del raggiungimento della meta.

Avventura e sfida, natura e scoperta. Percorrerò la Via di Francesco partendo da La Verna fino ad Assisi: sono circa 200 km di cammino in quei paesaggi dell’Umbria nutriti di una spiritualità che parla di amore per le piccole cose, di rispetto, gratitudine, accoglienza. Si legge che la figura di Francesco, che giganteggia in Assisi meta del cammino, ti accompagna in realtà per tutto il percorso parlando alla mente e al cuore del viandante della possibilità di condurre la vita quotidiana in piena armonia con il mondo e con l’uomo. E’ un’arte di vivere preziosa, e io devo provarla ad ogni costo. Non so ancora quando partirò.

Da questo punto di vista, l’impostazione che ci siamo dati viaggiando in camper, non mi aiuta molto: in genere ci affidiamo all’improvvisazione senza programmarci con troppo anticipo. Ho già richiesto la credenziale, il documento di viaggio che accompagna il pellegrino distinguendolo da ogni altro viaggiatore: su di essa a ogni tappa si appongono i timbri e le date dei luoghi di ospitalità. E se la mia esperienza, chiamiamola viaggio, pellegrinaggio, vagabondaggio, libero errare (nel senso lato del termine, di spostarsi o di sbagliare), verrà selezionato tra tutte le proposte ricevute, sarà con piacere che ogni giorno condividerò con voi foto, testimonianze e brevi racconti di questa fantastica esperienza!

VOTA GLI AUTORI DEL PROGETTO DI VIAGGIO CLICCANDO “MI PIACE”, HAI TEMPO FINO AL 30 APRILE!

[fblike]
Share this: