Chi le ama in estate, chi le adora in inverno, ma le Dolomiti, questa catena alpina che dal Trentino giunge al Friuli passando per il Veneto, offrono splendore e svago in ogni stagione.
E proprio nella parte settentrionale del Veneto assumono elevata espressione nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi (www.dolomitipark.it), area protetta dall’eccezionale varietà di ambienti che racchiude alcune delle più importanti vette dolomitiche: le Tre Cime di Lavaredo, il Civetta, la Moiazza, la Marmolada, le Tofane, la Croda Rossa d’Ampezzo.
Territorio di sentieri e passeggiate in estate, durante la stagione bianca diviene il regno degli sport invernali, in grado di offrire molteplici attività e motivi d’interesse.

A iniziare dal comprensorio sciistico di Arabba (www.arabba.it), ai piedi della Marmolada e parte del Dolomiti Superski (www.dolomitisuperski.com), che con 450 impianti di risalita e 1200 chilometri di piste, fruibili con un unico skipass, è uno dei più grandi del mondo.
Arabba si inserisce nella sezione Sellaronda del sistema (www.sellaronda.info), un percorso con oltre 400 chilometri di piste che collega le località intorno al massiccio del Sella e che permette di attraversare le valli di Fassa, Livinallongo, Badia e Gardena senza mai togliere gli sci dai piedi.
Ma non è solo lo sci di pista il protagonista dell’inverno: fondo, ciaspole, slittino e slitte trainate da cavalli, su percorsi perfettamente attrezzati ed eventualmente con l’accompagnamento di guide alpine, permettono a chi preferisca stare lontano dal clamore delle piste d’immergersi in una natura maestosa e intatta.

E al termine di un’adrenalinica discesa o durante una silenziosa ciaspolata, potrete contare su un perfetto sistema di rifugi alpini, dove scaldarvi con un bombardino o assaporare le specialità tipiche della regione: dalle turtres ladine ai casunziei ampezzani, rispettivamente frittelle salate e ravioli ripieni di rapa rossa; e ancora grappe, confetture, vin brulè e tosèla, il formaggio fresco da accompagnare alla polenta.

E quando non avrete più voglia di piste e di crode, ci sono le vie dei tanti centri che circondano queste vette: Belluno, la piccola Venezia delle montagne, Cortina d’Ampezzo, località sciistica senza bisogno di presentazioni, Feltre, cittadina fortificata abbarbicata su un colle, Agordo, sede fra l’altro della Luxottica, azienda leader nell’industria dell’occhiale.

Senza dimenticare di mettere in valigia prima di partire Bàrnabo delle montagne, primo romanzo di Dino Buzzati, giornalista e scrittore che proprio da queste cime trasse la sua prima fonte d’ispirazione: “Le impressioni più forti che ho avute da bambino appartengono alla terra dove sono nato, la valle di Belluno, le selvatiche montagne che la circondano e le vicinissime Dolomiti”.

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