Correre in gara, attraverso sterrati, deserti e steppe, può significare visitare?
Decisamente sì, anche se il casco, lo stretto abitacolo di una vettura e la cabina di un camion possono rappresentare un limite alla fantasia e alla sete di nuovi orizzonti.

Africa, Sud America, Turchia, Asia, Cina e Russia, Australia e Mongolia sono solo alcuni dei Paesi e dei Continenti che ogni anno ospitano i grandi rally raid internazionali che basano le loro classifiche non solo su prove di velocità e abilità, ma anche e soprattutto sulla navigazione. Saper trovare la strada, o la pista giusta, in mezzo ad altre mille, proprio come i grandi navigatori del passato facevano, solcando i mari alla ricerca della rotta che li portasse a scoprire nuove terre.
Il pilota, e il suo copilota, sono dunque dei pionieri?

Lo scopriremo insieme, domenica 3 febbraio dalle 15 nell’Arena di Itinerando e lo faremo con gli equipaggi appena rientrati dall’Africa dopo una gara di 15 giorni che li ha portati a scoprire Marocco, Mauritania e Senegal.
Ma non solo. In anteprima nazionale, sbarcherà in Italia il Kalahari Rally, una gara che, nata nel 2014, si propone di far conoscere il Sud Africa a tutti gli appassionati. Il South Africa Kalahari Rally si svolgerà nel 2019 a ottobre, concentrandosi nella zona a nord ovest del Sud Africa a soli 25 chilometri dalla frontiera con il Botswana border fino a raggiungere la zona più a sud, nel Kalahari Desert. 

Fra gli ospiti, Garth Roberts – organizzatore del Kalahari Rally – i gemelli Aldo e Dario De Lorenzo, in gara con una Bmw X6 all’Africa Eco Race così come Graziano e Michelangelo Scandola, al via con un Polaris 1000 Turbo. 
Presenta l’evento Elisabetta Caracciolo, giornalista specializzata nello sport motoristico e navigatrice per passione. Per oltre 20 anni ha seguito la Dakar per Gazzetta e Eurosprint e ha scritto anche il libro “Tasche piene di sassi – Dakar e altri rally racconti straordinari e semiseri”, disponibile in fiera.

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