Padova Urbs Picta è patrimonio UNESCO!

Ago 3, 2021

L’atteso riconoscimento del ciclo pittorico di Padova Urbs Picta tra i patrimoni dell’Umanità dell’Unesco è finalmente arrivato: ufficializzato il 24 luglio scorso al termine di un lungo iter, contribuirà a far conoscere anche a livello internazionale i tesori giotteschi della Cappella degli Scrovegni e i cicli pittorici del XIV secolo degli altri 7 siti.

La proclamazione è avvenuta nel corso della 44esima sessione estesa del Comitato del Patrimonio Mondiale con la partecipazione da remoto di delegazioni da 192 Paesi e una copertura globale in streaming dell’evento.

Padova ha proposto l’iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO un “sito seriale” che comprende tutti i preziosi e grandi cicli affrescati del Trecento conservati in otto edifici e complessi monumentali della città: la Cappella degli Scrovegni, la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo agli Eremitani, il Palazzo della Ragione, la Cappella della Reggia Carrarese, il Battistero della Cattedrale, la Basilica e il Convento di Sant’Antonio, l’Oratorio di San Giorgio e l’Oratorio di San Michele. Ad affrescare le pareti di questi luoghi, nel corso del XIV secolo, alcuni dei più straordinari artisti dell’epoca: Giotto, che con gli affreschi della Cappella degli Scrovegni realizza il suo capolavoro assoluto, Guariento di Arpo, Giusto de’ Menabuoi, Altichiero da Zevio, Jacopo Avanzi e Jacopo da Verona.

Ed è proprio Giotto che quando giunge a Padova intorno al 1302 porta in città un linguaggio artistico nuovo dal quale si sviluppa una straordinaria stagione di cultura e arte che proseguirà per tutto il XIV secolo. I grandi cicli affrescati padovani del Trecento rappresentano un esempio unico al mondo di un sistema di eccezionale valore universaleoutstanding universal value per usare la terminologia UNESCO – per la loro rilevanza storico-artistica, per la loro ampiezza (oltre 3600 mq di pitture murali), perché all’interno di un’area definita, ovvero il centro storico di Padova, in un contesto territoriale in cui la tradizione della parete dipinta è documentata sin dal X secolo.

UN ITINERARIO NEL CUORE DELLA CITTÀ MEDIEVALE

Ecco che la visita a Itinerando, nel gennaio 2022, può essere l’occasione per scoprire o riscoprire gli straordinari gioielli di Padova Urbs Picta: gli affreschi “disseminati” in otto luoghi, distanti tra loro poche centinaia di metri, compongono un itinerario nel cuore della città medievale percorribile a piedi e offrono visioni uniche anche a chi non è un conoscitore della storia dell’arte.

Il Comune di Padova è capofila del Comitato per la candidatura, composto dagli altri tre enti proprietari degli edifici e complessi monumentali che conservano i cicli affrescati – Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti; Basilica e Convento di Sant’Antonio; Delegazione Pontificia e Veneranda Arca del Santo; Diocesi di Padova – con la Regione del Veneto e la consulenza scientifica del Ministero della Cultura attraverso l’Ufficio Unesco e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, oltre che dell’Università degli Studi di Padova.

Oggi, grazie a questo riconoscimento, il Veneto diviene la Regione italiana con il maggior numero di siti UNESCO e Padova una delle poche città al mondo a custodirne due.
Dal 1997, infatti l’Orto Botanico dell’Università di Padova è sito UNESCO. Realizzato nel 1545, è infatti il più antico orto del mondo occidentale a conservare ancora la forma e l’ubicazione delle origini, avendo mantenuto per più di cinque secoli intatta la sua missione culturale e scientifica.

Per maggiori informazioni: www.padovaurbspicta.org