Il viaggio di Marta e Pierre si avvia oramai alle sue tappe finali. Gli zaini sono quasi vuoti, la maggior parte dei doni sono stati consegnati e la stanchezza comincia a farsi sentire.
Sarà forse proprio per la stanchezza, o per il cibo e le condizioni igieniche, ma il giorno della visita alla quarta scuola, Marta si sveglia con gli occhi gonfi e doloranti.

La Kapagian Central School a prima vista sembra godere di una situazione migliore delle altre scuole: è molto grande, si trova al centro della cittadina e il tifone ne ha risparmiato alcuni stabili. La realtà però è che anche questa scuola dipende dalle donazioni di genitori e insegnanti e il governo è completamente assente.
Anche qui l’accoglienza è calorosa, con cartelloni, musica (anche italiana), balli e sorrisi. Sfortunatamente mancano molti studenti all’appello, a causa dell’allarme tifone lanciato già nei giorni precedenti.

Di nuovo Marta e Pierre non si limitano a regalare filtri per l’acqua, ma portano anche tanto materiale per la classe di cucina: un mobiletto porta stoviglie e tante padelle, bicchieri, posate, piatti, e accessori vari; nelle Filippine ci tengono davvero tanto ad insegnare ai bimbi le tradizioni culinarie del paese e, a detta loro, vogliono insegnare ai giovani a sapersi arrangiare in tutto, perché quello vuol dire crescere. Come dargli torto.

La giornata si conclude cantando tutti insieme la canzone “bravo bravissimo” e mangiando i dolci preparati dalle maestre. Un momento di conoscenza e confronto, che permette ai due ragazzi di capire quali sono le difficoltà che queste persone affrontano concretamente tutti i giorni. Marta e Pierre tornano al loro alloggio non solo con i loro “diplomi” di ringraziamento in mano, ma con la consapevolezza di aver donato salute e acqua potabile a più di 500 persone.

Si può fare davvero tanto anche senza essere qualcuno di potente e ricco, la vera potenza è l’aiuto della gente, da qualsiasi parte arrivi. La vera potenza è la collaborazione delle persone e loro ne sono l’esempio tangibile.

“Che questa nostra umile missione possa essere lo spunto per molte altre persone che vogliono dare un senso in più alla loro vita. Noi oggi ci sentiamo parte di un mondo più grande e ricco di quello che vivevamo prima e ne siamo orgogliosi e fieri.”

“Remember: the world is a much bigger place than the city you live in.” ovvero “Ricorda, il mondo è ben più grande della città in cui vivi”, e aggiungiamo, “Ed è meraviglioso””

Share this: