L’ultima tappa di Sara e Luca prima di lasciare lo Utah è Coral Pink State Park, un parco naturale caratterizzato da una distesa infinita di dune rosa corallo.

Una volta arrivati in Arizona, lungo la strada per Page, i due si fermano ad ammirare la diga del Glen Canyon, una diga enorme, capace di generare fino a 5 milioni di kilowatt all’ora.

La seconda attrazione è Horseshoe Bend, una spettacolare ansa del fiume Colorado a pochi minuti di auto da Page. È possibile ammirarla da un eccezionale punto panoramico sul fiume. La vista è una delle più celebri di tutti gli Stati Uniti e compare su centinaia di foto su internet, in riviste e guide turistiche. Fortunatamente questo posto meraviglioso è tra i pochi trail gratuiti a Page.
A causa delle numerosi morti avvenute a causa di gente che si sporgeva troppo sul precipizio, per rendere la zona panoramica più sicura e nello stesso tempo accessibile ai disabili, il National Park Service e la municipalità di Page stanno installando un parapetto lungo la sezione centrale.

Antelope Canyon è un’altra meraviglia che i due ragazzi visitano in Arizona. Era un posto praticamente sconosciuto all’interno della riserva Navajo, fino a quando il boom dei social ed in particolare di Instagram, lo ha portato alla ribalta.
Non è possibile visitare il canyon in autonomia, ma bisogna pagare delle visite guidate (spesso anche costose). Ci si trova con circa 300-400 persone all’interno del canyon, ma la bellezza del posto basta a dimenticare il fragore e il caos esterni. Per un’ora si cammina lentamente in un paesaggio surreale, ammirando forme interne vertiginose create dall’acqua e dal vento. La luce entra solo dalla parte superiore e in certi momenti del giorno conferisce all’arenaria una splendida tonalità cromatica.

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